dinosauri

data: 12 settembre 2014

autore: Mario M. Molfino

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In partenza da Camogli il Festival dei dinosauri

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La comunicazione secondo Danco Singer e Rosangela Bonsignorio.

Nell’angolo il digitale; snobbato l’advertising; dimenticati i giovani, la presenza delle donne in percentuale talebana.

 

Tra il 12 e il 14 di settembre nel borgo marinaro di Camogli, già patria della frittura ittica e del più famoso panino autostradale, si terrà la prima edizione del Festival della comunicazione.

Una grande idea e soprattutto una bella occasione per far conoscere lo splendore di Camogli e parlare di comunicazione.

Peccato che gli organizzatori, forse troppo presi ad invitare la creme della creme dei poteri mediatici forti si siano dimenticati di alcune parti fondamentali di questo discusso settore e anche della società. La Rete, vera grande innovazione di questo secolo è messa nell’angolo delle scope; l’advertising che ancora rappresenta una bella fetta di mercato, sebbene in crisi, solo sfiorata di sguincio e, per finire, nessuna attenzione rivolta ai giovani e ai bambini, così travolti e pericolosamente confusi dall’innovazione accelerata dei nuovi canali e dei nuovi modelli in continua evoluzione. Se poi parliamo di donne la percentuale di invitate è davvero talebana e speriamo che non si presentino in Burka.

In compenso fanno bella mostra grandi nomi mediatici come: Umberto Eco, il più rappresentativo semiologo italiano e scrittore di best sellers; Corrado Augias, una pietra miliare del giornalismo di ricerca firmato RAI; Mario Calabresi, grande figlio di martire e direttore della Stampa; Gad Lerner, prestigiosa penna rossa e cultore della multi cultura globale; Beppe Severgnini, giornalista del Corriere e inviato di grande sensibilità sociale; Stefano Bartezzaghi; grande enigmista che forse può spiegarci l’enigma di che cosa c’entra lui con la comunicazione; Carlo Freccero, guru della TV e onnipresenzialista televisivo. Insieme a loro, molti altri che potrete trovare sulla pagina eventi del sito www.festivalcomunicazione.it/ospiti

Oltre all’ascolto dei prestigiosi relatori si potrà godere della visione di film dedicati alla figura giornalistica, visitare mostre, partecipare a un’escursione al Monte di Portofino per conoscere i luoghi del soggiorno di Byron e Nietschze e prendere parte a un’uscita in mare, per scoprire il linguaggio dei delfini, accompagnati da un biologo.

Tutte belle esperienze non c’è che dire.

Ma la comunicazione?

Non quella dei simpatici e intelligenti cetacei o dei grandi scrittori che hanno frequentato in un lontano passato questi magnifici lidi; ma quella di tutti i giorni che così tanto sta cambiando le nostre esistenze e quelle dei nostri figli?

Ma nessuna critica ha senso in mancanza di proposte e infatti una proposta fu fatta all’organizzazione a metà luglio. Perché non invitare anche i giovani protagonisti della Rete e parlare di start up, di sicurezza in Internet, di come cambia il giornalismo quando diventa digitale, digital divide e scontro generazionale tra alunni e docenti? E parlarne; pur con tutto il rispetto, non solo con le cariatidi cristallizzate del giornalismo italiano; veri e propri dinosauri della comunicazione, ma anche con i giovani che si sbattono tutti i giorni su una tastiera e stanno cambiando il mondo nella Rete. E così; tanto per non far nomi e cognomi penso a: Mirko Pallera; Massimo Melica; Daniele Chieffi; Roberto Zarriello; Gianluca Diegoli; Luca Diegoli; Giorgio Taverniti; Riccardo Scandellari … e tanti altri che vivono di web e potrebbero dire la loro in incontri alla pari con le “mummie” del passato e magari rescuscitare qualche buona idea, utile per tutti.

E invece ci troveremo di fronte al solito mondo antico e polveroso che non vuole mettere in cantina le sferraglianti e fumose Linotype per far posto a tablet e smartpone che ormai dominano la nostra vita di tutti I giorni.

Oppure; in alternativa dietrologica di esercitare il “falso scopo”, svalutando tutto per papparsi il malloppo in un sol boccone e con quattro spiccioli.

E I giovani? Continuiamo a bombardarli di libri che non legge più nessuno e di giornali buoni per lavare I vetri, destinati a diventare sempre più digitali. Strumenti lontani dal loro linguaggio e dai loro sentimenti. Nativi digitali senza genitori; abbandonati all’autoformazione e che nessuno protegge dai pericoli della Rete; perchè intanto: “DURA MINGA; DURA NO”.

A questo proposito si è mossa anche UNICEF che rappresenta I Bambini del mondo e ha avuro rassicurazioni che nell’edizione due del Festival i giovani saranno rappresentati. Nella speranza che il mondo della comunicazione non si prenda cura dei bambini e dei ragazzi; da 12 a 18 anni, per affrontare un domani sempre più complesso e pieno di conflitti di ogni genere. Una Guerra permanente, tutti contro tutti; dove sempre più sta vincendo  l’indifferenza e il qualunquismo degli affari.

Anche noi parteciperemo; come blog indipendente e garantiremo una copertura totale con interviste flash ai protagonisti e un nutrito reportage via social. In attesa di iniziare la nostra missione, non possiamo che partire con la domanda che rivolgeremo agli organizzatori e alle numerose star invitate.

Quale comunicazione?

Chissà se riusciremo ad avere una risposta utile, credibile e costruttiva.

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Mario M. Molfino

Mario M. Molfino

Mario Morales Molfino Coordinatore editoriale Esperto di comunicazione multimediale, Copy senior e Webwriter. Redattore di www.assodigitale.it, redattore senior e Guest in www.brandforum.it. Redattore di www.stileitalianomagazine.it - Strategy manager e Partner in ON STAGE SRL; founder e presidente emerito di Academy of the African Communication; founder di www.m-team.it, la prima esperienza europea di nomadismo digitale. Dal 1975 cavalca l’universo della comunicazione frequentandone i diversi satelliti e tentando di comprenderne ed approfondirne le nuove complessità. Dall'advertising al 2.0, ha sposato da sempre l’innovazione come cavallo di battaglia. Dal 2011 rientra in Italia, dopo un’esperienza di sette anni con le Nazioni Unite, si occupa di formazione e collabora con le più prestigiose testate del settore MAR – COM.

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