macmuseum

data: 24 gennaio 2014

autore: Mario M. Molfino

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A Savona riapre All About Apple museum: il più grande museo del mondo Mac.

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In piazza De Andrè, 12, a Savona è maturata una mela multicolore che segna la storia di “Una nuova era”. Proprio questo è stato il fenomeno Apple e tutti quelli come me che lo hanno visto nascere, possono testimoniarne la profonda rivoluzione. In quegli anni da direttore crativo di Dolci International, ho visto sbarcare quelle scatoline color panna, tastiera e topo, dal nome dal suono scottish:  MacIntosh 3. Per gli amici Mac.
Una vera e propria rivoluzione interna che cambiava tutto il nostro processo produttivo. L’innovazione prendeva le forme di un trasloco. Finite le composizioni con Mecanorma e Letraset che abitavano enormi cassettiere vertcali; mentre i bozzetti  (layout) venivano sputati dalle frenetiche e tremebonde stampanti e smettevano d’essere montati a forza di varie colle e amichevoli bestemmie.

Uno strumento impareggiabile che non ha certo aumentato la creatività ma sicuramente ne ha facilitato lo sviluppo. Un grande facilitatore che ci ha cambiato la vita, creando anche qualche conflitto generazionale e frustrazioni da prestazione. A stretto giro arrivarono i portatili con la pallina e l’aria un po’ militare, i monitoroni, stampanti e scanner ad alta definizione. Il nostro mondo di taglierini e grattaletraset era profondamente cambiato.
Fatto sta che nacque proprio allora, soprattutto tra creativi la grande disfida tra Mac e PC; Tra Apple e Windows. Come tra Coppi e Bartali, nacque l’appartenenza culturale con un Brand.

Oggi è un po’ diverso, e la contrapposizione si è molto attenuata. Le motivazioni della scelta Mac – PC è sostanzialmente economico-estetico-snobistica. Una tendenza cavalcatissima dai marketer di Cupertino che consente di giustificare un rapporto non sempre equilibrato tra prezzo e qualità delle prestazioni.

E adesso riapre il museo della mela. Una storia lunga ormai 12 anni, quella del più grande museo Apple al mondo, riconosciuto come tale dalla stessa azienda di Cupertino in una storica telefonata nel lontano giugno 2005.
Una grande collezione di grandi amici elettronici, che ad oggi, grazie alle donazioni degli appassionati, vanta oltre 9000 elementi tra cui oltre 1000 computer. Il primogenito dei mouse, gli Apple II e III, lo storico Lisa o l’introvabile console di gioco Pippin.
Per gli appassionati dell’era Apple un brivido di piacere. Per tutti gli altri un interessante e stimolante viaggio che ha segnato inequivocabilmente la storia dell’informatica e della comunicazione. Una realtà, che che ha grandi potenzialità anche dal punto di vista della promozione turistica, attraendo visitatori di ogni nazionalità, anche in considerazione del fatto che si trova in uno dei più belli ed apprezzati comprensori della Liguria.  Un futuro che con il contributo di tutti; Enti pubblici e privati lungovedenti potrà aggiungere una perla alle bellezze del savonese; anche grazie ad una collocazione attraente e prestigiosa che invita i numerosi croceristi, ad un museo che, in epoca di iPhone e iPad, può davvero richiamare la curiosità di tutti.

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Mario M. Molfino

Mario M. Molfino

Mario Morales Molfino Coordinatore editoriale Esperto di comunicazione multimediale, Copy senior e Webwriter. Redattore di www.assodigitale.it, redattore senior e Guest in www.brandforum.it. Redattore di www.stileitalianomagazine.it - Strategy manager e Partner in ON STAGE SRL; founder e presidente emerito di Academy of the African Communication; founder di www.m-team.it, la prima esperienza europea di nomadismo digitale. Dal 1975 cavalca l’universo della comunicazione frequentandone i diversi satelliti e tentando di comprenderne ed approfondirne le nuove complessità. Dall'advertising al 2.0, ha sposato da sempre l’innovazione come cavallo di battaglia. Dal 2011 rientra in Italia, dopo un’esperienza di sette anni con le Nazioni Unite, si occupa di formazione e collabora con le più prestigiose testate del settore MAR – COM.

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