facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

In apertura della presentazione, dopo il saluto di Boldrini (premiata in passato da Famiglia Cristiana come Italiano dell’Anno), il Dottor Bernocchi, responsabile del Gruppo Armando Testa ha spiegato cosa sia la comunicazione sociale, ed ha sottolineato che il 73% delle aziende italiane dichiarano di fare anche comunicazione sociale. Si tratta di una comunicazione che ha una potenzialità straordinaria anche nel formare l’opinione pubblica, ma che in Italia mostra gravi limiti a cominciare dagli spazi (definiti scarsi ed occasionali da Bernocchi), e dai linguaggi (spesso banali, buonisti già visti, inefficaci o a volte controproducenti dice Bernocchi).

Il progetto viene lanciato sotto l’ashtag, o concept “#Migliorisipuò”. Il primo soggetto è una persona di colore trafitto dalla parola “negro”. Il secondo è una persona di origini arabe trafitto dalla parola “terrorista”. Poi vi è una donna rom colpita dalla parola “ladro”, spesso vista come sinonimo di “zingaro”, ed il giovane indicato come “ciccione”.

Si tratta di una iniziativa nata da Famiglia Cristiana, cui si sono aggiunti anche Avvenire e i 190 settimanali diocesani della FISC oltre a un gran numero di organizzazioni no profi che sostengono l’iniziativa.  Proprio il Direttore di Famiglia Cristiana, nel corso del convegno, ha ricordato che, in base ad una ricerca di SVG, il 51% dichiara di aver subito più fenomeni di intolleranza. Ciò ad indicare quanto sia comune essere oggetto di discriminazioni in Italia, Sciortino afferma “basta essere anziani, o donne”. Sono poi intervenuti il Direttore di Avvenire, il Presidente del Gruppo Testa Marco Testa, ed il rappresentante della Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici Cescon. Quest’ultimo ha sottolineato come “un linguaggio neutro non esiste”.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail