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Il loro esordio come testimonial data il 2011. Uno spot nel quale il duo di Riace in versione animata pubblicizzava i luoghi più ameni della regione Calabria. Un primo esempio di come una comunicazione superficiale e mal strutturata, oltre il limite del ridicolo, possa portare pericolosi effetti contrari.

Ma l’avventura continua ed ecco a voi il “bronzo pompa” che nell’ultima puntata del pubblicitario di turno c’informa che “La cultura è il nostro petrolio”. Una copy concept corretta, pur se trita e ritrita, nei fatti, da politici inconcludenti. Ma che dire del visual? Nell’immagine campeggia uno dei due Bronzi in postura da benzinaio con tanto di pompa per erogare il carburante e aria da “lei non sa chi sono io”

Il manifesto pubblicizza il valore dei beni culturali in Italia quale motore dello sviluppo e via d’uscita dalla crisi. Un’idea dell Fondazione Caffeina che indice un concorso multidisciplinare sul valore della cultura. Un po’ come mettere Cicciolina e Rocco Sifferedi come testimonial della castità. Ma forse il caffè oltre che nervosi, talvolta, rende anche contraddittorii.

Ed ecco che una volta di più si dimostra che la comunicazione, quando punta sulla sorpresa e sulla provocazione fine a se stessa, perde di vista il normale rispetto di se e ottiene l’effetto contrario da quello desiderato. Da fascinazione a fastidio e non mi pare un bel risultato.

Per concludere mi piacerebbe tanto che i due magnifici Bronzi di Riace riacquistassero la vita, anche per poche ore; il tempo che basta per rituffarsi tra i flutti materni del Mar Ionio e magari facendo il gesto dell’ombrello, si reinfattassero tra alghe, flutti e polpi, per passare in tutta tranquillità i prossimi 2000 anni; apprezzati e coccolati dalle biodiversità marine.

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