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data: 31 luglio 2015

autore: Mario M. Molfino

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Giornata mondiale dell’orgasmo a Genova; la città delle occasioni perdute

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L’idea mi è sembrata intelligente e innovativa; quasi provocatoria per una città notoriamente codina e tradizionalista come Genova.

L’appuntamento era alle 13,00. Sono arrivato alle 13,10 e non c’era nessuno di quelli che hanno lanciato l’invito (amici che stimo aperti e giocondi come Gigi Picetti e che immaginavo organizzatori e promotori dell’evento.

Il gestore del Berio Cafè mi ha accolto con battute da bar del tutto spoetizzanti e tuttaffatto adeguate, per un posto che è sì un bar, ma della più prestigiosa biblioteca genovese, invitandomi ironicamente a seguire l’eventuale performance orgasmica di una mia coetanea che alla battuta non pareva per nulla divertita e non vedo come avrebbe potuto…

E ancora una volta registriamo la solita superficialità made in Genua. Speravo d’incontrare uomini e donne dallo spirito liberato e magari parlare con loro di cose serie come l’infibulazone o la libertà sessuale e sono stato trattato come un vecchio mandrillo, maniaco sessuale con linguetta pendula alla Ffantozzi e bave di serie; attratto da eventuali falsi gemiti femminili.

Alle 13,30 non c’era ancora nessuno. Ho mangiato un panino, men che sufficiente e non certo da orgasmo. Alle.14,30 sono tornato in ufficio, tra il deluso e l’incazzato.

Avrei desiderato chiacchierare di tutte le donne che non devono più vergognarsi del loro piacere. Ricordare quelle che nel mondo sono costrette a pratiche bestiali come l’infibulazione e la frustrazione violenta del piacere femminile. Avrei anche volutoe salutare i miei compagni di genere che per cultura, abitudine e fisiologia danno per scontato il proprio orgasmo; con il consiglio di non dare per scontato anche quello delle loro partner.  Ricordando che in amore il piacere è vero e significativo solo quando è reciproco. Con tutto il rispetto per gli amanti della ginnastica da camera.

Ma non potendo darvi conto di una occasione persa, farò uno strappo alla regola e vi racconterò il mio ultimo orgasmo.

Tornavo da Milano dove avevo volato tra le stelle in EXPO. Ero stanco e spossato dal caldo affamato ed assetato come un cammello. Sia io che la mia vicina avevamo avevamo seccato tutte le bottiglie d’acqua e potevamo accenderci i fiammiferi sulla lingua. Tutti e due eravamo diretti nel ponente e stavamo sostando nella stazione di Piazza Principe, a Genova.

Mi alzo per sgranchirmi le gambe e sperando che il regionale, regolarmente senza aria condizionata, riprenda il suo sferragliare e in quel mentre intravvedo una fontanella con una giovanottina che telefona proprio a fianco del rubinetto. Abbranco la bottigla vuota e mi avvento al finestrino eccitato come un rabdomante che ha trovato il filone d’acqua e chiedo: “per cortesia mi potrebbe riempire la bottiglia…siamo proprio assetati”. La fanciulla con un bel sorriso cordiale prende la bottiglia vuota e tenta di riempirla. Niente. La fontanella era seccata quasi come me. Ringrazio e mi metto seduto per evitare lo spreco di qualunque energia residua. Dopo pochi secondi la fanciulla mi batte al vetro e raggiante mi allunga una bottiglia fresca, appena pescata nella macchinetta del marciapiede…e non ha neppure voluto l’euro che gli porgevo, grato per si tanto amore…

Ed ecco il vero e proprio orgasmo cosmico. Del tutto platonico ma indimenticabile.. mezzo litro di godimento infinito.

Buoni orgasmi a tutti…prendo quello che prende la signorina (Sally).

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Mario M. Molfino

Mario M. Molfino

Mario Morales Molfino Coordinatore editoriale Esperto di comunicazione multimediale, Copy senior e Webwriter. Redattore di www.assodigitale.it, redattore senior e Guest in www.brandforum.it. Redattore di www.stileitalianomagazine.it - Strategy manager e Partner in ON STAGE SRL; founder e presidente emerito di Academy of the African Communication; founder di www.m-team.it, la prima esperienza europea di nomadismo digitale. Dal 1975 cavalca l’universo della comunicazione frequentandone i diversi satelliti e tentando di comprenderne ed approfondirne le nuove complessità. Dall'advertising al 2.0, ha sposato da sempre l’innovazione come cavallo di battaglia. Dal 2011 rientra in Italia, dopo un’esperienza di sette anni con le Nazioni Unite, si occupa di formazione e collabora con le più prestigiose testate del settore MAR – COM.

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