DAVID

data: 10 marzo 2014

autore: Mario M. Molfino

Tags:

No Commenti »

Il David violentato e la grande bellezza armata.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

Il solo pensiero di utilizzare l’immagine del David come testimonial di una fabbrica d’armi made in USA mi fa capire meglio come si possa, con facilità, sganciare una bomba atomica.  Illinois Arma Lite è il brand che ha deciso di pubblicizzare un fucile da guerra da oltre tremila dollari, facendolo imbracciare al David di Michelangelo.

Il Governo italiano e la Sovraintendenza di Firenze potranno bloccare sicuramente  questa incomparabile indecenza, anche in considerazione che l’opera è tutelata da diritti sull’utilizzo dell’immagine a fini pubblicitari, se non contro un’autorizzazione all’utilizzo da parte dello Stato; ma fermo resta il sentimento di profonda condanna per chi abbia scelto questa strategia di comunicazione. Quello che fa rabbrividire è la totale insensibilità estetica e culturale che ha guidato il concept di questa campagna. Pubblicizzare un fucile con questa immagine è come usare Topolino per vendere mine anti-bambino.
L’esempio è appropriato, anche perchè alcune delle bombe distribuite sui campi di guerra di mezzo mondo, sono  ispirate, nella foggia e nei colori da personaggi dei cartoni animati. Il bambino è attratto e il braccio è perduto. Obiettivo centrato. Lo stesso effetto viene probabilmente previsto dalla campagna della statunitense “Arma Lite”: Il possidente dell’Illinois, per difendere le opere d’arte presenti nella sua magnifica villa con piscina, può imbracciare un fucile tattico di grosso calibro che solo a vederlo i poveri ladri si cacano addosso. Obiettivo centrato.

Forse chi vende armi ha l’ignoranza come stella polare per guidare le proprie scelte di marketing. Forse quando il core business di una impresa è la morte tutto è comprensibile. Persino la stupidità assoluta e il cinismo totale.

Ricordo però agli industriali della guerra che Il David rappresenta il contrario della violenza e la negazione della forza come strumento di prevaricazione. David; piccolo e praticamente disarmato batte Golia; il più forte e armato di tutti che viene battuto da un colpo di pietra scagliato da una arcaica fionda. L’episodio biblico che ha reso famoso il piccolo Re David e rappresentato da Michelangelo Buonarroti, racconta lo scontro con Golia, il gigantesco filisteo che terrorizzava e insolentiva gli ebrei e che pur brutto, cattivo e armato fino ai denti, fa la figura del Pirla che è.

E se il target, interessato ed attratto dal fucilone fosse messo a conoscenza della storia biblica di David, magari andrebbe a comprarsi una fionda e con quella si sentirebbe molto, ma molto più forte.
E pensare che la Bibbia è il libro più diffuso, soprattutto negli States. Ma si sa chi spara non legge e quando legge non capisce.

Il testimonial sbagliato per una campagna pubblicitaria tutta sbagliata e forse anche un po’ vergognosa. Che peccato.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

Tags:

Mario M. Molfino

Mario M. Molfino

Mario Morales Molfino Coordinatore editoriale Esperto di comunicazione multimediale, Copy senior e Webwriter. Redattore di www.assodigitale.it, redattore senior e Guest in www.brandforum.it. Redattore di www.stileitalianomagazine.it - Strategy manager e Partner in ON STAGE SRL; founder e presidente emerito di Academy of the African Communication; founder di www.m-team.it, la prima esperienza europea di nomadismo digitale. Dal 1975 cavalca l’universo della comunicazione frequentandone i diversi satelliti e tentando di comprenderne ed approfondirne le nuove complessità. Dall'advertising al 2.0, ha sposato da sempre l’innovazione come cavallo di battaglia. Dal 2011 rientra in Italia, dopo un’esperienza di sette anni con le Nazioni Unite, si occupa di formazione e collabora con le più prestigiose testate del settore MAR – COM.

Commenti chiusi.

Lascia un commento