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data: 17 febbraio 2014

autore: Mario M. Molfino

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La nuova comunicazione comincia dal content marketing.

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Il consumatore e sempre più maturo  e attento, anche grazie alla crisi e chiede sempre più informazione. A questo scopo la Rete ha liberato nuovi canali in continua evoluzione ed ha aperto innumerevoli autostrade per comunicare; sia a livello locale che globale. Ed ecco che la grande quantità di media e non solo on-line, puntano sul pragmatismo dell’informazione sempre meno emozione e sempre più ragione sui nostri desk monitor. Sempre più idee e sempre meno immagine fine a se stessa. Enormi praterie che si presentano di fronte al content marketing management di oggi e di domani.
Questa è la sintesi sul valore del content marketing da espletare soprattutto attraverso social media e blog. Una realtà che si evince, oltre che dall’esperienza quotidiana, anche dai dati di uno studio firmato Media Mosaic,  secondo cui l’82% delle imprese prevede di aumentare il budget di spesa per creare e distribuire contenuti.
Mentre già oggi l’87% dei marketer utilizzano i social media per interagire con il consumatore mentre l’81 per cento sta facendo uso di video per coinvolgere maggiormente il proprio target. I blog, attualmente, sono utilizzati dal 76% per distribuire contenuti e rimane ancora forte l’utilizzo della newsletter per raggiungere i consumatori. Una scelta che le aziende hanno confermato con investimenti di oltre il 39% dello stanziamento in comunicazione nella creazione  e condivisione di contenuti.
Gli utenti sono sempre più a caccia d’informazioni  attendibili, approfondite ed autorevoli e servono contenitori sulle quali veicolarle. Come per tutti i mercati in crescita, si stima che aumenteranno anche i blog (indipendenti e corporate) per intercettare la domanda di piattaforme su cui veicolare i contenuti.
 Il grande successo delle infografiche sarà una tendenza da cavalcare come pure i contenuti video. In pratica tutti i contenuti visuali e immediati che non necessitino di una base culturale superiore nei consumatori, allergici alle letture approfondite. 
I social network continueranno ad essere utilizzati per la facilità di contatto tra gli utenti e le aziende. Nel 2013, circa il 88% dei B2B e 87% del marketing B2C hanno utilizzato i social media per avvicinare nuovi clienti e dare informazioni sui prodotti e servizi.
Tutti dati utili per orientare i brand e le imprese ed aiutare a non perdersi nella confusione della nuova comunicazione.

Ma quello che conta di più è che maggiore sarà la domanda di contenuti e tanto più sarà importante la qualità e la professionalità di chi li produce e li diffonde.Ma il problema vero è capire cosa s’intende per qualità, altrimenti si rischia di non farsi capire, ottenendo l’effetto contrario.

I contenuti di qualità si possono sintetizzare in tre categorie fondanti: la qualità della scrittura; chiara diretta e il più possibile sintetica; la capacità d’indicizzazione, per favorire al massimo la registrazione nei motori; l’attualità, aggiornamento e affidabilità delle informazioni.
Tre qualità che determinano un contenuto di successo: letto, apprezzato e condiviso. Ma per far questo   non serve lavorare d’improvvisazione ed intuito; non serve neppure un grande creativo dalle soluzioni più uniche che rare. Serve semplicemente un content manager che conosce profondamente l’universo della Rete e i suoi frequentatori; un professionista che si muove serenamente tra stringhe e algoritmi, così come tra i diversi linguaggi di comunicazione; dai pop slang al lessico tecnico.

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Mario M. Molfino

Mario M. Molfino

Mario Morales Molfino Coordinatore editoriale Esperto di comunicazione multimediale, Copy senior e Webwriter. Redattore di www.assodigitale.it, redattore senior e Guest in www.brandforum.it. Redattore di www.stileitalianomagazine.it - Strategy manager e Partner in ON STAGE SRL; founder e presidente emerito di Academy of the African Communication; founder di www.m-team.it, la prima esperienza europea di nomadismo digitale. Dal 1975 cavalca l’universo della comunicazione frequentandone i diversi satelliti e tentando di comprenderne ed approfondirne le nuove complessità. Dall'advertising al 2.0, ha sposato da sempre l’innovazione come cavallo di battaglia. Dal 2011 rientra in Italia, dopo un’esperienza di sette anni con le Nazioni Unite, si occupa di formazione e collabora con le più prestigiose testate del settore MAR – COM.

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