Marketing concept: PR on digital background

data: 16 marzo 2015

autore: Mario M. Molfino

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Le PR conquistano la Rete e diventano protagoniste nel web marketing

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Le pubbliche relazioni sono una delle branche del marketing che da sempre garantisce alla comunicazione i risultati più diretti ed efficaci, soprattutto quando si trattano in forma permanente. Insieme al marketing diretto, soprattutto via social network, assicurano, attraverso iniziative mirate un’arma e potente per dare forza, credibilità e reputazione al brand, anche nei tempi medi.

Oggi, nell’era della comunicazione globale la pubblicità ha perso peso e il marketing mix moderno ha dovuto fare i conti con nuove complessità, l’interattività e la capillarità della Rete hanno profondamente modificato   i modelli operativi delle pubbliche relazioni, della comunicazione degli eventi e dell’ufficio stampa. Una realtà che grazie alla crescita esponenziale di Internet e alla duttilità dei suoi sempre più numerosi strumenti ed applicazioni, ha permesso e permetterà sempre più  radicalmente ai comunicatori di accedere a nuove vie per fare  Digital  PR di successo

 

Social networks sempre più aggiornati ed accesso a targets sempre più mirati e specifici, anche grazie alla diffusione di nuovi terminali (smartpfone, tablet e portatili sempre piu “mobili” e qualitativi), consentono di raggiungere con pochi click i presunti o presumibili soggetti da coinvolgere nell’azione di PR. DEM, newsletter, blog, social business, piattaforme interattive. Strumenti sempre più complessi ed aggiornati, senza frontiere ne confini che offrono grandi potenzialità comunicative multicanale, ma anche   un pericoloso senso di onnipotenza. Anche perché tutte queste risorse, certamente importanti, potenti e preziose, non sono affatto, come molti immaginano, “tocchi magici risolvitutto” per risparmiare in pochi click come alcuni lestofanti promettono,  ma componenti di un’orchestra che deve essere diretta con perizia ed attenzione. Attori di un processo complesso ed articolato che devono essere coniugati tra loro e funzionalizzati agli obiettivi in campo, con il continuo aggiornamento delle tecniche e degli strumenti, senza contare alla qualità dei contenuti; sempre più importanti.

 

Bando quindi alle facilonerie che navigano in grande quantità sulla Rete con soluzioni all Vanna Marchi e manuletti da quattro soldi.

 

La suluzione è puntare su strutture e professionisti che mettono in primo piano i risultati e non l’ultima riga al fondo del piani di comunicazione strapieno di, spesso incomprensibili, terminologie anglofone.

E’ fondamentale infatti, prima di intraprendere un’azione di pubbliche relazioni in Rete, conoscere approfonditamente le differenti anime degli strumenti che si ritengono più adatti per la nostra azione e al nostro prodotto o servizio. Ogni social infatti ha un suo carattere e interagisce in maniera più o meno generalista, più o meno verticale o orizzontale, più o meno personal o business oriented. Molti mi chiedono: “ che differenza c’è tra Linkedin e Viadeo ?. E’ meglio Facebook o il nuovo social di Google?. Tutte domande alla quali non è facile rispondere se non facendo un giro con gli occhi aperti e le antenne tirate su. Senza mai dare nulla per scontato. Attenzione poi agli effetti boomerang che potrebbero non solo allontanarci dai risultati sperati, ma addirittura sortire effetti contrari e negativi per la nostra proposta e il nostro amato brand. E’ infatti  importante sapere che, a differenza dalla comunicazione analogica, quella digitale è per sua natura interattiva e si muove su più piani e su più vie e quindi, anche un piccolo errore o svista superficiale, può produrre conflitti, contestazioni e situazioni difficili da gestire e da recuperare in seguito.

 

Attenzione quindi all’analisi degli strumenti, ma anche ai toni e ai contenuti, ai colori dell’approccio e alle modalità dell’offerta. Attenti alle ridondanze e ai formalismi esasperati e farraginosi, ma anche alle offerte incredibili e difficilmente sostenibili.

Nella Rete tutto resta e a differenza di una pagina di giornale, destinata, prima o poi a fasciare le uova, o a uno spot che è per sua natura effimero ed etereo, in Internet tutto resta e nulla si distrugge, e soprattutto tutto si conta. Specialmente i risultati.

 

Sperando di avervi dato consigli utili che nel momento in cui sto scrivendo sono certamente già superati, per le vostre azioni digitali non aspettatevi miracoli a poco prezzo. Il mercato non regala mai nulla e il poco prezzo, nella maggioranza dei casi testimonia il poco valore. Affidatevi a specialisti e non a rampanti ed improvvisati ragazzotti alle prime armi che faranno gavetta a vostre spese e potrebbero produrre danni superiori ai risultati.

 

Cercate quindi e come sempre la professionalità giusta, un portfolio di lavori che testimoni precedenti successi e controllatelo, ma soprattutto il giusto equilibrio tra dubbi, certezze e capacità di adattare con flessibilità gli strumenti agli obiettivi. Un ultimo consiglio:  se costa troppo poco fate attenzione; non sempre il risparmio è il primo guadagno.

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Mario M. Molfino

Mario M. Molfino

Mario Morales Molfino Coordinatore editoriale Esperto di comunicazione multimediale, Copy senior e Webwriter. Redattore di www.assodigitale.it, redattore senior e Guest in www.brandforum.it. Redattore di www.stileitalianomagazine.it - Strategy manager e Partner in ON STAGE SRL; founder e presidente emerito di Academy of the African Communication; founder di www.m-team.it, la prima esperienza europea di nomadismo digitale. Dal 1975 cavalca l’universo della comunicazione frequentandone i diversi satelliti e tentando di comprenderne ed approfondirne le nuove complessità. Dall'advertising al 2.0, ha sposato da sempre l’innovazione come cavallo di battaglia. Dal 2011 rientra in Italia, dopo un’esperienza di sette anni con le Nazioni Unite, si occupa di formazione e collabora con le più prestigiose testate del settore MAR – COM.

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