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data: 8 gennaio 2014

autore: Mario M. Molfino

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Made of italians: spot istituzionale poco etico per expo 2015

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Trenta secondi più enfatici che efficacemente convincenti. Lo spot ci mostra pantagrueliche tavolate all’italiana, qualche battuta ironica sulle italiote virtù e molto spazio alla qualità degli ingredienti tricolori.

Tutto bene ma in quanto ad etica della comunicazione siamo ancora in alto mare. Un parere condiviso, non solo dalle parti dell’Avvenire, prestigioso quotidiano cattolico, ma anche dal mondo della pubblicità più attento ai temi etici e ai valori sociali. Perplessità che ci sentiamo di condividere, soprattutto se si considera il tema dell’Expo 2015: «Nutrire il pianeta energia per la vita».

Ricordiamo tra l’altro che il 2015 coincide con l’anno che dovrebbe vedere raggiunti gli obiettivi del millennio, tra cui, uno dei più importanti è proprio quello che prevede il dimezzamento della fame nel mondo.  Un tema  che non può essere lasciato sotto traccia in una manifestazione internazionale di questa portata.

Un tema portante che traina riflessioni non solo sulla qualità del cibo, ma tocca il nodo della condivisione dei beni su scala globale, del diritto alla nutrizione e della sovranità alimentare e non solo la capacità del Belpaese di organizzare banchetti e accogliere turisti. Così come fa notare Rossella Sobrero, presidente dell’agenzia  Koinètica e docente di Comunicazione Pubblica, secondo la quale trattare di povertà e disuguaglianze, del significato del cibo nei paesi in via di sviluppo, di sprechi ed eccessi in Occidente sarà indispensabile. “Uno spot che mi ha lasciata perplessa anche se si tratta di uno spot istituzionale, ma non si capisce quale sia il cuore di Expo”. Siamo inoltre d’accordo con le considerazioni di Roberto Flamenghi secondo cui l’Expo milanese si occuperà di questioni globali strategiche ed è quindi riduttivo e contraddittorio definirlo “evento di tutti gli italiani”. L’esposizione è planetaria.
Anche Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progresso, dichiara: “Il messaggio è in contraddizione con il tema che propone di nutrire il pianeta. E la tavolata mi ricorda la spocchiosa risposta di Maria Antonietta: il popolo non ha pane? Che mangino brioches”.

Luciano Gualzetti, rappresentante della Caritas annuncia una campagna di tutte le Caritas mondiali che si concluderà all’EXPO e porterà dopo l’evento a proporre leggi nazionali per garantire il diritto al cibo anche in Italia»: Così come sostiene  anche don Massimo Mapelli, neo vincitore dell’Ambrogino d’oro 2013 per la solidarietà, e che ci trova perfettamente allineati al concetto per cui: «Non ci sarà Expo se tutti non avranno il cibo e non verranno accolti».

Su questa linea anche  Pietro Greppi, l’inventore della testata di strada Scarp de’ tenis e creativo particolarmente sensibile al sociale. Per lui se si parla molto cibo e poco di povertà si perde di vista il tema centrale dell’evento.

Nel frattempo aspettiamo i prossimi spot che certamente e giustamente, parleranno di eccellenze agroalimentari che caratterizzano e nobilitano il made in Italy nel mondo, ma con la speranza che qualcuno si ricordi anche di quelli che in Italia e non solo hanno difficoltà a mettere il piatto in tavola tutti i giorni.

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Mario M. Molfino

Mario M. Molfino

Mario Morales Molfino Coordinatore editoriale Esperto di comunicazione multimediale, Copy senior e Webwriter. Redattore di www.assodigitale.it, redattore senior e Guest in www.brandforum.it. Redattore di www.stileitalianomagazine.it - Strategy manager e Partner in ON STAGE SRL; founder e presidente emerito di Academy of the African Communication; founder di www.m-team.it, la prima esperienza europea di nomadismo digitale. Dal 1975 cavalca l’universo della comunicazione frequentandone i diversi satelliti e tentando di comprenderne ed approfondirne le nuove complessità. Dall'advertising al 2.0, ha sposato da sempre l’innovazione come cavallo di battaglia. Dal 2011 rientra in Italia, dopo un’esperienza di sette anni con le Nazioni Unite, si occupa di formazione e collabora con le più prestigiose testate del settore MAR – COM.

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