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“Puglia Digitale 2.0” è la nuova la piattaforma rivolta alle imprese e alla pubblica amministrazione che sta nascendo grazie a un accordo stipulato tra la Regione e alcune imprese del distretto produttivo dell’informatica. Lo scopo è quello di creare una “filiera dell’information technology”. Aderiscono al progetto: l’Università del Salento, Computer Levante, Engeneering di Bari, Exprivia di Molfetta, il Politecnico di Bari, Link Management and Technology di Lecce, Gei Inform di Brindisi, Omnitech, Parsec di Cavallino e Openwork di Bari.

Per creare la piattaforma sono stati  investiti circa 12 milioni di euro. I settori di intervento di “Puglia Digitale 2.0” sono molteplici, come la telemedicina, oppure l’internazionalizzazione delle imprese. Il produttore italiano di software Openwork ha investito nel progetto circa un milione e mezzo di euro, mentre il contributo della Regione Puglia all’iniziativa è di oltre 630 mila euro.

La nuova filiera industriale dell’IT che sta nascendo in Puglia - ha detto Salvatore Latronico, chief executive officer di Openwork – rappresenta una novità importantissima. Le aziende informatiche stanno imparando a concepire i loro prodotti come componenti da aggregare per creare un nuovo valore aggiunto, esattamente come accade nell’industria automobilistica. Questo porta alla nascita di un sistema industriale che consentirà alle aziende di competere su nuovi mercati, sia nazionali che internazionali. La piattaforma Puglia Digitale 2.0 – ha concluso Latronico - avrà un valore inedito per ogni azienda che collabora al progetto. Ogni società metterà a disposizione degli utenti servizi applicativi specifici, creando un nuovo modello di business e un servizio innovativo a disposizione delle altre aziende del Distretto dell’Informatica e della comunità tutta“.

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